Resident Evil 6: l’anteprima con hands-on di Residentevil.it

ATTENZIONE: Prima di leggere questa anteprima, è nostro dovere informarvi del fatto che i due collaboratori di Residentevil.it che hanno deciso di accettare temerariamente l’invito della divisione italiana dell’Umbrella Corporation, pervenuto la settimana scorsa nei nostri uffici, ad oggi risultano ancora scomparsi. Accecati dallo spirito giornalistico e certi di poter fare proprio uno scoop che avrebbe giovato alle loro carriere ed a tutto il portale di Residentevil.it, offrendo di riflesso maggiori dettagli su Resident Evil 6 ai fan della saga che ci seguono numerosi, probabilmente l’unico errore è stato quello di essere stati sempre pronti a credere incondizionatamente nella verità; soprattutto quando si è trattato di dar risonanza alle voci provenienti dall’America riguardo le losche attività della multinazionale farmaceutica che dal 1998 ad oggi porta avanti incontrastata una politica che non si fa scrupolo di eliminare ogni minimo ostacolo le si porga davanti. Che ricercare la verità possa essere un pericolo ancora oggi? Sdoganato dagli organi di investigazione poiché, a loro giudizio, privo di tracce o indizi che possano collegare l’Umbrella alla scomparsa dei nostri due inviati speciali, non possiamo far altro che pubblicare tutto il materiale che, di ora in ora, ci veniva inviato dagli stessi. Probabilmente queste sono le ultime parole scritte dai nostri collaboratori, ora rinchiusi in chissà quale sotterraneo… se non sfortunate cavie per gli spaventosi esperimenti della Corporazione di cui circolano voci su internet già da diversi anni. Ormai pronti a mettere la nostra stessa incolumità sul piatto della bilancia, ci sentiamo in dovere di informare l’opinione pubblica che, per quanto gli organi competenti sostengano il contrario, l’Umbrella Corporation non può che essere l’unica colpevole per la scomparsa dei nostri amati colleghi… dei nostri amici… di due giornalisti che, animati da un’abnegazione e una professionalità che in pochi dimostrano di avere, hanno messo a repentaglio la loro vita per far sì che tutti voi possiate leggere questa anteprima e scoprire cosa si cela davvero dietro Resident Evil 6. Nella flebile speranza che, nelle prossime ore, giorni o mesi, i nostri due EROI redazionali possano miracolosamente mettersi in contatto con l’esterno e con tutti noi, vi rimandiamo al diario del loro ultimo scoop giornalistico…

 

Rapporto 1 – Post su canali Facebook / Twitter

Data: 18 giugno 2012 – Ore 10:33

UN INVITO PARTICOLARE…

Incredibile ma vero, l’Umbrella ci ha finalmente contattati. Sono anni che sgobbiamo dietro le scrivanie e i computer di questo portale nella speranza di scovare lo scoop della nostra vita, ma questa, finalmente, potrebbe essere davvero la volta buona. Non siamo certi di cosa ci aspetti nella loro sede italiana, speriamo solo di poter avere qualche info su Resident Evil 6 e, magari, sapere se tutte le tremende accuse alla Corporazione che si rincorrono sul web da anni abbiano un fondo di verità o meno. Siamo un po’ agitati, ma chi fa il nostro lavoro sa di dover rischiare di tanto in tanto! Restate sintonizzati per avere maggiori informazioni sulla nostra convocazione.

 

Rapporto 2 – E-mail privata

Data: 19 giugno 2012 – Ore: 23:48

Cara ////,

ho appena ricevuto l’invito che attendevo da tutta la vita. Sai quanto tenga a questo lavoro, tanto da dover stare lontani per molto tempo, e quindi comprenderai di certo l’importanza dell’evento. Lo ammetto, le voci che circolano sull’Umbrella mi preoccupano un po’, ma accidenti, nessuno è così potente da far sparire qualcuno senza doverne poi rispondere alla legge. Certo, comincio a credere che le notizie contro la multinazionale che ho contribuito a diffondere (convinto fossero false, ma deciso a farmi notare da qualcuno) siano invece vere… ma ormai non posso tirarmi indietro.

Spero di riuscire a sentirti presto…

Tuo, /////

 

Rapporto 3 – Post su canali Facebook / Twitter

20 giugno 2012 – Ore: 14:02

LA CONFERMA CHE ATTENDEVAMO…

Eccoli qui ragazzi, questi sono i biglietti del treno privato dell’Umbrella che ci condurrà direttamente nel loro quartier generale italiano. Invidiosi? Non dovreste, seguiteci e avrete un reportage completo del nostro viaggio. Speriamo solo che all’interno della struttura potremo avere una linea per i contatti con l’esterno; in ogni caso voi fateci pervenire le vostre domande e curiosità, cercheremo di rispondervi in diretta. Residentevil.it è sempre a vostra disposizione!
A prestissimo!!!

 

Rapporto 4 – E-mail privata

20 giugno 2012 – Ore: 23:59

A: Caporedattore Residentevil.it

Sai bene come la penso, ti ringrazio per l’offerta ma, nonostante spesso agisca in modo sbagliato, credo nella verità, nel giornalismo e in questo sito… so che è pericoloso, ma non posso tirarmi indietro proprio adesso! Lo devo a me stesso, a te e a tutta la gente che ci segue. Grazie ancora per il pensiero, spero che domani notte potremo cenare assieme così da raccontarti l’esito positivo della giornata appena conclusa… in caso contrario, sai cosa fare…

A domani

//////

 

Rapporto 5 – Post su canali Facebook / Twitter

21 giugno 2012 – Ore: 05:57

SVEGLIA ALL’ALBA

È sempre dura svegliarsi alle 5 del mattino, ma quando ti aspetta una giornata come questa non puoi che farlo con il sorriso sulla bocca. Io e /////, collega di Residentevil.it che conoscete benissimo, ci siamo incontrati alla stazione, pronti per salire sul treno privato dell’Umbrella. Devo dirvelo, siamo stati accolti con i migliori comfort, anche se al contempo con professionalità e distacco. Non ci è permesso fare foto al treno o parlare con gli altri passeggeri, a giudicare dal cartellino tutti impiegati dell’Umbrella. Ci hanno chiusi nel nostro scomparto e non possiamo interloquire neanche con altri colleghi… anche perché, come immaginavo, non ce ne sono! Meglio, un’incontro in esclusiva è molto più importante di una conferenza stampa, e Residentevil.it è qui per tutti voi, in esclusiva per l’Italia! Ci sentiamo al nostro arrivo, intanto io e ///// ci godiamo il viaggio. A dopo!

 

Rapporto 6 – E-mail privata

A: caporedattore Residentevil.it

Accidenti, questi sì che se la passano bene. Non avrei mai creduto che avessero un treno privato anche qui in Italia, e che lusso! Se anche la sede Umbrella avrà lo stesso stile, credo ci attenderà una bellissima giornata. Forse ti scrivo per rassicurare più me che te, ma devo ammettere che sinora tutto sembra andare alla grande. È vero che pare ci abbiano chiuso in un bunker su binari, ma si sono dimostrati professionali e disponibili. Speriamo continui così.

Ti aggiorno dopo, e se riesco ti invio del materiale fotografico di nascosto…

//////

 

Rapporto 7 – Post su canali Facebook / Twitter

Data 21 giugno 2012 – Ore: 09:50

ARRIVO!

Ragazzi siamo arrivati. La struttura in cui siamo stati accolti è stupenda, speriamo di potervi mostrare qualche foto anche dell’interno al più presto! A tra poco…

Rapporto 8 – E-mail privata

Data 21 giugno 2012 – Ore: 09:55

A: Caporedattore Residentevil.it

Finalmente ce l’abbiamo fatta. Lasciata la stazione siamo stati accompagnati da un’auto nera alla sede Umbrella… o almeno in quella che pensavamo lo fosse. Non credo possiamo rivelarlo ai lettori, ma posso dirti che qui dentro tutto sa di Umbrella, loghi e cartellini dei dipendenti non dicono altro, eppure all’entrata della struttura, parte di un comprensorio privato (dove tra l’altro siamo stati perquisiti a dovere come neanche fossimo terroristi), era riportato il logo “Capcom Italia”. Che sia una copertura per motivi burocratici o peggio? Chissà! Avremo tempo per scoprirlo più avanti, ci vorrebbe una bella inchiesta…  me ne occuperò al mio ritorno di certo.

Al momento sono chiuso in un bagno a scrivere questa mail senza avere addosso gli occhi dei cani da guardia dell’Umbrella; controllano i nostri post sui canali dei social network, ma non possono controllare anche la posta elettronica! A proposito, durante la perquisizione mi hanno preso laptop e smartphone, sono riuscito a far passare solo il mini-palmare che mi hai regalato e con il quale ti sto contattando… accidenti, neanche fosse una base militare! Stiamo postando sui nostri canali da un loro terminale… l’idea di aver utilizzato le password di accesso su un pc che non sia il mio non mi piace per niente, ma, dopotutto, abbiamo altra scelta?

A dopo!

//////

 

Rapporto 9 – Post su canali Facebook / Twitter

Data 21 giugno 2012 – Ore: 10:30

E CHE ACCOGLIENZA!

Dopo una breve attesa passata a rinfrescarci nei sontuosi bagni della struttura, siamo stati ricevuti ed accolti nel migliore dei modi da ////// //////, Senior Brand Manager dell’azienda. Ragazzi che emozione! Il discorso, più che sulla Corporazione in sé e per sé, si è focalizzato da subito su tutto quello che concerne un Resident Evil 6, il quale vi ricordiamo essere il prossimo capitolo ufficiale della saga, che promette di far faville e soprattutto di soddisfare ogni tipo di giocatore, dal fan sfegatato della serie a tutti i profani. Tra poco ci aspetta l’hands-on esclusivo. Stay tuned!

 

Rapporto 10 – E-mail privata

Data 21 giugno 2012 – Ore: 11:07

A: Caporedattore Residentevil.it

Sì, sì. Ho provato più volte ma non c’è stato nulla da fare. Non hanno voluto che facessi domande sull’incidente di Raccoon City né su villa Spencer o le montagne di Arklay. Sheena o Rockfort Island? Bah, neanche a parlarne. Cercherò di fare qualche domanda ai dipendenti se ne avrò l’occasione, intanto ci dedichiamo all’hands-on esclusivo su Resident Evil 6. Ci hanno rinchiusi in uno stanzino buio, ma ci sono bevande, aria condizionata, un bel TV HD e delle casse da urlo! Resident Evil 6 promette davvero bene capo!

Ti ricontatterò appena posso, sempre dai bagni…

//////

 

Rapporto 11 – Post su canali Facebook / Twitter

Data 21 giugno 2012 – Ore: 12:56

TIME TO PLAY
Ragazzi il nostro hands-on è appena iniziato, e la foto della schermata principale animata sui led di uno splendido televisore HD ne è la riprova. Premuto START , la solita, inconfondibile voce ci ha ricordato ancora una volta che ci troviamo di fronte alla sesta iterazione di questo longevo quanto celebre brand di Capcom. Subito dopo, un mini-menù di opzioni ci ha chiesto con chi dei tre protagonisti principali volevamo iniziare l’avventura… non c’abbiamo pensato due volte. Vogliamo il survival horror, vogliamo Leon S. Kennedy!

Mr. PRESIDENT!!!
Iniziata l’avventura con una intro che mostra come Leon e la sua nuova partner Helena Harper siano costretti ad uccidere il nuovo Presidente degli Stati Uniti Adam Benford, poiché misteriosamente trasformatosi in uno zombie, abbiamo preso i panni di Leon. L’ambientazione? Uno splendido campus universitario americano!

GRADITE SORPRESE
Vi anticipiamo che quello che ci ha stupito sin da subito sono principalmente i tre elementi basilari del titolo: il sonoro, i comandi e la grafica. Mentre riguardo quest’ultima non avevamo il minimo dubbio, visto le già splendide texture e modelli poligonali presentati dal quinto capitolo della serie (e notevolmente evoluti in questo Resident Evil 6 grazie anche ad una sapiente regia che miscela fulmini, cedimenti, deflagrazioni e flash vari ad effetti particellari convincenti come non mai), quello che più ci ha sorpreso sono gli altri due comparti tecnici. Prima di tutto il sonoro, capace come in poche altre occasioni di lasciarci a bocca (o meglio dire orecchie) aperta; è davvero un tonfo al cuore che rimanda al passato udire il rumore di passi che rimbomba e cambia dai tappeti al marmo, le urla strazianti provenienti da chissà dove nel palazzo, i latrati di cane e tutti gli effetti sonori che solitamente facevano da sfondo a quelli che possono essere ritenuti i veri episodi survival horror della saga. Ragazzi questo sarà un gioco da vivere al massimo del volume.

Seconda, gradita, sorpresa invece quella dei comandi: mai come stavolta ci è sembrato di poter muovere una persona “in carne e ossa”, capaci di sentirne tutto il peso sul controller. Passi di avanscoperta, corsa, fuga, mira, capriola avanti, indietro o laterale, schivata e colpo a bruciapelo (mediante la pressione di due tasti contemporaneamente), tutto ci è sembrato sin da subito tanto vario e ben bilanciato quanto intuitivo. Mai come stavolta i protagonisti del gioco ci sono apparsi solidi nel corpo e fluidi nei movimenti, ma allo stesso tempo facili da guidare nell’ennesimo incubo.

UN CAMPUS PERICOLOSO…
Per quello che ci è stato dato modo di provare e vedere, l’ambientazione ci è sembrata più che convincente. A parte il comparto visivo che, come detto, riesce a riprodurre location a dir poco cinematografiche, è la scelta delle ambientazioni a stupire come non succedeva da tempo. Il campus dell’università IVY di Tall Oaks ci è apparso come il luogo ideale per iniziare la nostra avventura horror, e quando sono arrivati i primi zombie, la nostra prigione di legno e vetro ci è sembrata ancora più stretta e buia. Fortunatamente, pur lasciando sempre il dovuto spazio all’escursione di stanze e ambienti nascosti, ci sarà un’icona a schermo che vi indicherà il vostro obiettivo, oppure una visione a bussola (mediante la pressione di un pulsante lo schermo diventa di colori diversi e una freccia enorme vi indica la strada)… così da non sentirvi mai realmente persi, ma non per questo meno vulnerabili! Capiterà spesso, tra l’altro, che la telecamera si sposti in automatico bloccandosi in zoom o panoramiche di ogni genere, così da regalare dei momenti di pura tensione un po’ come con le telecamere fisse dei vecchi capitoli. Questa sì che è una splendida risposta alle richieste dei fan!

ATTACCO A TESTA BASSA!
Mai come in un altro Resident Evil che conti, Capcom ha deciso di dare al giocatore l’opportunità di percuotere gli avversari (zombie o altri nemici che siano) con un colpo fisico anche senza ricorrere ai quick time event che debuttarono nel 4° capitolo della saga. In questa maniera potrete contare su un gameplay più vario che mai, visto che oltre al classico colpo di pistola (sempre ricordando la possibilità di poter camminare con la mira attivata, finalmente!), alla novità delle pistole doppie, del colpo a bruciapelo (di cui parlato più in alto) e al classico ausilio del coltello, stavolta potrete contare anche su un bel calcione o pugno, che uniti alle scivolate o salto indietro/laterale torneranno più che utili soprattutto durante gli attacchi di massa, momenti in cui potrete sparare anche da sdraiati a terra. Se poi non amate la mira sulla spalla destra e volete osservare la schermata di attacco in modo speculare, beh Capcom vi permette di fare anche questo!

ZOMBIES ARE BACK!
Lo sapevate già è vero, ma una menzione dovuta va fatta al ritorno degli amati zombie. I mangia cervelli di Resident Evil 6 però saranno ben diversi dai soliti: nonostante l’andatura blanda e le solite escoriazioni sanguinolente su tutto il corpo, stavolta dimostrano una IA ben più aggressiva che i vecchi zombie, con la possibilità di utilizzare oggetti contundenti come tubi o altro, ma che allo stesso tempo salteranno letteralmente in pezzi sotto i colpi di arma da fuoco o in seguito a delle vere e proprie fatality all’arma bianca (finalmente vedrete teste che si aprono dopo essere state perforate dai proiettili, parti del corpo che saltano e tutto il tanto amato campionario splatter che volevate!).

UN MENÙ TUTTO NUOVO
A differenza del passato, anche il menù di selezione armi/oggetti è cambiato. Oltre ad un HUD sempre ben presente a lato del personaggio (che vi segnala il numero delle pastiglie/erbe verdi, proiettili o blocchi di energia che vi restano), una doppia cross bar si incrocia nel centro tramite la semplice pressione del d-pad, così da permettervi di effettuare le scelte più importanti nei pochissimi istanti che potrebbero separarvi dalla morte. Scendendo più nel particolare, dovete sapere che le classiche erbe verdi dovranno essere prima trasformate in pastiglie per essere assunte, sia tramite menù (con cui fonderle tra l’altro con le piante di altro colore) sia tramite la contemporanea pressione di due tasti che permette di trasformare in pastiglia e ingerire immediatamente la fonte di energia vitale così da salvarvi dalle situazioni più pericolose. Davvero molto utile. Ultima, ma non meno importante, feature quella dei blocchi di energia. A seconda del personaggio potrebbero avere colori o forme diverse, fatto sta che avranno sempre le medesime meccaniche di recupero/esaurimento: tramite spray o pastiglie/erbe si recuperano i blocchi perduti, ma se un blocco non è stato esaurito completamente dai danni subiti all’istante, questo recupera la sua integrità automaticamente. Un’introduzione davvero notevole, non credete?

IL MOMENTO DI CHRIS!
Secondo protagonista di Resident Evil 6, e icona assoluta della saga, è Chris Redfield. La sua avventura correrà parallela a quella di Leon è prenderà piede in Cina, in una città fittizia di nome Lanshiang. Recuperato in una topaia dell’Europa dell’Est dal suo nuovo compagno della B.S.A.A., Piers Nivans, Capcom ci rivela un Chris che si rifugia nell’alcool dopo aver perso un interno plotone in una missione a noi oscura. Senza altre cenni sulla trama, oltre al fatto che il periodo è quello di giugno 2013, ecco che ci ritroviamo a combattere sui caotici tetti della luminosa città orientale, aprendo in questo istante il secondo gameplay presentato da Resident Evil 6: quello dello sparatutto in terza persona! Imbracciato il fucile, la pistola o anche solo il coltello, perché no, vi ritroverete sbalzati in quello che sembra essere un labirinto di tetti, metallo e proiettili. Stavolta i nemici saranno dei soldati mutanti armati di mitra. Eliminarli non sarà così dura, ma spesso vedrete come si rigenereranno orribilmente se colpiti agli arti; enormi artigli al posto delle mani, esseri alati simili a letali farfalle al posto dei piedi e quanto più di orribile la fantasia di Capcom è riuscita a mettere in gioco. Anche in questo caso Chris potrà fare affidamento su un compagno… anzi su una squadra, visto che molto spesso vi ritroverete a capeggiare un gruppo di militari pronti a spazzare via l’ennesima minaccia biologica. Anche stavolta, un po’ come per Leon, i comandi saranno semplici e intuitivi, anche se molto più dinamici del suo collega, viste anche le meccaniche di gioco molto più veloci e adrenaliniche, con degli attacchi corpo a corpo del tutto nuovi. Anche il menù degli oggetti cambierà leggermente, da azzurro diventa verde e dà un nuovo tocco anche alle opzioni varie. Le telecamere, adattandosi alla natura sparatutto del gioco, saranno molto più dinamiche e coinvolgenti, simulando spesso il travelling della corso o l’onda d’urto delle sempre splendide esplosioni. Anche in questo caso infine si denotano i sei quadrati di energia più altrettanti più piccoli relativi alla stamina, che permettono invece di effettuare azioni di attacco rapido corpo a corpo sempre utili in un teatro di guerra che conta numerosissimi nemici. Più andrete avanti nei combattimenti, più vedrete un Chris sporco di sangue e stremato dalla battaglia, impegnato in un andirivieni di salti da un tetto all’altro, coperture dietro i muri, lanci di granate e quanto più la B.S.A.A. mette a disposizione dei suoi soldati. Ovviamente la partita sarà suddivisa in varie missioni, ognuna con un obiettivo ben preciso (ex: elimina tutti i nemici nell’area) ma non preoccupatevi, non correrete mai il rischio di cadere nella ripetitività o nella frustrazione. Di tanto in tanto fra l’altro potrete trovare e raccogliere dei pezzi di scacchi di cui ancora non conosciamo l’utilità, ma che serviranno senza dubbio come punti esperienza. Detto questo, ci prepariamo ad affrontare l’ultima porzione della demo…

UN WESKER A VOSTRA DISPOSIZIONE
Ultimo (e non certo per importanza) trancio di gioco è quello focalizzato sul “piccolo” Wesker, quel Jake Muller di cui sappiamo ancora ben poco. Accompagnati da Sherry Birkin, ci siamo ritrovati nei panni del mercenario disperso in un’ambientazione innevata dell’Europa dell’Est e costretti a fuggire da un enorme mostro metà biologico metà meccanico. Impegnati inizialmente in una fuga (prima con telecamera anteriore e poi posteriore) siamo rimasti sbigottivi dalle dosi di immersività dell’intera sequenza. Arrivati in un luogo apparentemente sicuro, grazie ad uno dei perfetti quick time event sparsi per il gioco, abbiamo potuto scoprire qualcosa in più sul gameplay di Jake e su ciò di cui è capace. Anche il questo caso il menù degli oggetti cambia ancora forma, diventa giallo e presenta uno strano simbolo a forma di pugni al posto di quello delle doppie pistole. Una volta cliccatoci sopra, vedrete come Jake lasci ogni arma e passi ad un tipo di combattimento basato solo su calci e pugni; dannatamente ingolositi da questa nuova modalità di combattimento, abbiamo cercato subito qualche nemico all’interno di una fatiscente struttura scaricandogli addosso una vagonata di calci e pugni con tecniche estremamente affini a quelle che solo il buon vecchio Albert Wesker sapeva mettere in azione. Il gameplay di Jake è una sorta di ibrido tra i due precedenti, con la possibilità di affrontare ogni tipo di nemico sia con le armi che a mani nude; certo, non sempre sarà possibile abbattere un enorme mostro a calci, proprio per questo vi converrà tenere sempre a disposizione la vostra fidata magnum. Ed è stato proprio grazie a questo alternarsi di colpi d’arma da fuoco, esplosioni di barili esplosivi, scivolate, schivate e scazzottate che siamo riusciti ad avere la meglio del J’Avo che ci rincorreva all’inizio, presentatosi nuovamente in un ambiente strutturato su più livelli e quasi completamente distruggibile. Vi assicuriamo che, anche in questo caso, i comandi saranno ancora una volta il punto forte del titolo: coinvolgenti, variegati eppure intuitivi come non avremmo mai potuto credere. Insomma, colpevole la sua ironia accoppiata al fascino di un Wesker, anche Jake sembra averci conquistato in un attimo!

E LA STORIA?
Come già detto un po’ più su, i ragazzi dell’Umbrella Corp./Capcom Italia non hanno potuto dirci molto, ma sappiate che si parla di una longevità di decine di ore. Che c’entra direte voi? Beh, non si tirano su così tante  ore di gioco senza una storia degna di un Resident Evil, e se in più ci mettiamo che le 3 avventure di Leon, Chris e Jake vanno affrontate singolarmente e prendono pieghe diverse a seconda dei casi salvo poi incontrarsi in determinate fasi ed in un unico scioglimento finale, beh, noi sinceramente non sappiamo più cosa chiedere a Capcom. Per quanto ci riguarda, Resident Evil 6 è davvero il capitolo definitivo della saga!

ULTIMA NOTA PER IL CO-OP
Con la tradizione aperta in parte nel 4° , ma ben più decisamente nel 5° capitolo della saga, anche Resident Evil 6 lascerà ampio spazio alle sezioni co-op durante la campagna principale giocabili sia off-line che on line, fino a 4 giocatori. In ogni momento potrete comunicare, interagire ed effettuare strategie con i vostri compagni, riuscendo a godere anche delle survival horror nonostante la presenza del partner che alleggerisce la tensione. Da quanto ci è stato rivelato, inoltre, anche in Resident Evil 6 è prevista una modalità mercenari e un multiplayer online sempre incentrato sulla vicenda principale… e meno male aggiungiamo noi!

IN DEFINITIVA…
Non possiamo che essere estremamente entusiasti di Resident Evil 6. Il nuovo kolossal di Capcom sembra davvero un titolo infinito, sia dal punto di vista della longevità, che della trama che dei vari gameplay. A questo punto, non possiamo che tornare a casa pienamente soddisfatti di questo hands-on e di questa splendida giornata! Cogliamo ancora una volta l’occasione per ringraziare, a nome di tutto lo staff di Residentevil.it, sia l’Umbrella che Capcom Italia.

 

Rapporto 12 – E-mail privata

Data 21 giugno 2012 – Ore: 13:27

A: Caporedattore Residentevil.it

Ce l’abbiamo fatta. Abbiamo letteralmente spolpato la demo di Resident Evil 6 ed abbiamo già caricato online sul nostro profilo tutte i dettagli dell’hands-on. Come potrai leggere tu stesso, siamo davvero convinti dal gioco, un probabile capolavoro e, forse, il punto di riferimento della saga e di tutti i generi di cui si fa forte. Stiamo per andare a pranzo… a quanto pare sempre, rigorosamente, all’interno della struttura. Dovremmo ripartire per le 16:00, ed avendo provato il gioco a dovere credo di poter richiedere un’intervista o qualche info in più sull’azienda… dopotutto, il nostro lavoro su Resident Evil 6 è finito, ma di tempo per fare qualche domandina ce ne è ancora.

Ah, ci sono dei segreti sul gioco che non ho potuto rivelare nei post, sappi che è roba grossa che comprende sia la longevità che le varie versioni del gioco… dovrai aspettare però, preferisco parlartene stasera dopo che mi avrai offerto la cena.

Se posso mi rintanerò di nuovo nei bagni più avanti per aggiornarti sulla vicenda Umbrella…

A dopo

//////

 

Rapporto 13 – Post su canali Facebook / Twitter

Data 21 giugno 2012 – Ore: 15:56

Ragazzi la nostra splendida giornata si va ormai concludendo nel migliore dei modi. Siamo tornati in stazione e stiamo aspettando il treno che ci ricondurrà a casa proprio in questo istante. Stanchi ma felici, vorremmo ringraziare ancora una volta l’Umbrella Corp., che nonostante le accuse infondate che continua ad attirare su di sé nel corso degli anni, rimane probabilmente una delle ultime multinazionali ad avere davvero cura per la salvaguardia dell’uomo e dell’ambiente, convinta nel voler e dover sfruttare tutte le sue risorse per un futuro migliore. Grazie ancora a tutti per averci seguito!

Rapporto 14 – E-mail privata

Data 21 giugno 2012 – Ore: 16:08

Sta succedendo qualcosa di veramente molto strano… tramite palmare ho visto che c’è un post sul nostro profilo che non abbiamo caricato noi!!!! Non siamo in stazione né tantomeno abbiamo lasciato la sede dell’Umbrella,! Quella foto è di stamani, c’è anche l’orologio che lo dimostra… adesso comincio a preoccuparmi sul serio! Sono due ore che io e ///// siamo chiusi in una sorta di mensa sotterranea, deserta… con un paio di scuse si sono allontanati tutti e ora siamo qui a aspetta un momnto, arriva qlcuno a dp

 

Rapporto 15 – E-mail privata

Data 21 giungo 2012 – Ore 17:20

Cara ////// non se se riuscirmo ancoraa sentirci quellla che doveva esserre la nostra grnde occasione si è dimostrara una trappola che potrebbe significare la nostra fin… perdonami spero qualcuno prima o poi possa aiutarci non c0’è

 

Rapporto 16 – E-mail privata

Data 21 giugno 2012 – Ore 18:03

A: Caporedattore Residentevil.it

Vogliono farcekla pagare contatat chiunque possa entrare qui dentro e tirci fuori mi hanno torturato per quasi unora allora era tutto vero sull’umbrella ma non ho mai avuto le prove di quelko che abbiamo pubblicsato non vogloiono saperne di credermi adesso stanno cercando inforzioni anche da ////// possso sentirli nella stanza vicin sono al buio credo di essere solo qui mna non hanno trvato il plamare questo è un bne almeno finchpè non lo troveranno allora non protrà chiedere aiuto piu a nessuno e la morte sarà un privilgio che nn credo saranno dispsti a cponcederci sbrigati ti

 

FINE RAPPORTI

 

Adesso anche voi sapete la verità! Questa serie di rapporti sono stati ritenuti uno scherzo, una trovata pubblicitaria agli occhi degli organi competenti, ma una volta pubblicati sono indissolubili e incensurabili. Se dovesse accadere qualcosa a noi di Residentevil.it, ora saprete che forse c’è qualcos’altro dietro la nostra fine. Nella speranza che i nostri due collaboratori possano, un giorno, tornare a farsi vivi, non resta altro da fare che guardarci le spalle e andare avanti con il nostro lavoro… fatto sta che, finché non arriverà il 2 ottobre e l’Umbrella non avrà concluso la sua ennesima operazione, sarà nostro dovere smuovere più persone possibile e far si che magari, un giorno, i nostri due colleghi possano tornare a casa! Chissà che in Resident Evil 6 non si nascondano prove della cospirazione dell’Umbrella o segni che possano farci sperare che i nostri due colleghi siano ancora lì, vivi, chiusi da qualche parte… se potete aiutateci a scoprirlo!

 

Lo Staff di Residentevil.it

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